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Guida alle opere degli studenti

St Roch

Nome Classe Data

Bernardo Strozzi, St Roch (1640), Scuola Grande di San Rocco. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Bernardo Strozzi allpaintingsstore.com/it/artists/bernardo-strozzi_it/
Date dell'artista
1581 – 1644
Pittura
1640
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
78 x 67 cm
Movimento
Baroque
Sede della mostra
Scuola Grande di San Rocco allpaintingsstore.com/it/museums/scuola-grande-di-san-rocco-venezia_it/
Artistic style
Naturalistico
Influences
Rubens
Notable elements or techniques
Tenebrismo
Subject or theme
Religioso

Nel contesto

St Roch — Bernardo Strozzi

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 78 × 67 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1580
  2. 1590
  3. 1600
  4. 1610
  5. 1620
  6. 1630
  7. 1640

Shaded: la vita di Bernardo Strozzi (1581–1644) ▲ quest'opera, 1640

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Verde ftalocianina #211213

    Tavolozza salvata

    • #211213
    • #522A1E
    • #A26F51
    • #D3B49E
    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Verde ftalocianina
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    St Roch — Bernardo Strozzi

    Bernardo Strozzi e il Santissimo Sacramento: Un Ritratto di Fede nella Luce Oscura

    St Roch è un dipinto del pittore bernardo strozzi realizzato nel 1640, un vero gioiello della scuola veneziana e simbolo della potenza espressiva del tenebrismo. Questo olio su tela rappresenta una figura maschile dall'aspetto austero, con barba e sopracciglio folto, vestito con abiti eleganti che evocano la dignità religiosa. Accanto al santo è presente un cane fedele, elemento ricorrente nell’arte barocca che sottolinea l’importanza della protezione divina e dell’amore animale. Lo sguardo diretto del soggetto verso lo spettatore crea una connessione emotiva immediata, invitando il contemplatore a riflettere sulla forza della fede e sulla capacità dell'artista di catturare l’anima umana.

    Stile Tenebrismo: Strozzi abbraccia la tecnica del tenebrismo, sviluppatasi nel contesto artistico veneziano del XVII secolo, caratterizzata dall'uso contrastante tra luce e oscurità per creare effetti drammatici e accentuare l’importanza delle figure principali. Questa scelta stilistica mira a suscitare emozioni intense nello spettatore, enfatizzando la spiritualità e la profondità emotiva dell’opera.

    Tecnica Pittorica: Lo stile pittorico di Strozzi è improntato alla maestria tecnica, con pennellate morbide ma precise che permettono una resa accurata dei dettagli anatomici e delle superfici materiche. L'artista utilizza colori vivaci ma armoniosi per creare un equilibrio visivo che contribuisce alla bellezza complessiva del quadro.

    Contesto Storico: Il dipinto è stato realizzato durante il periodo barocco veneziano, un’epoca dominata dalla potenza della Repubblica Serenissima e dall’importanza dell'arte come mezzo di espressione religiosa e culturale. Strozzi opera in un clima di fervore spirituale e celebra la figura del santo patrono dei bambini morti prematuramente e degli animali domestici, elementi simbolici che riflettono i valori morali e religiosi dell’epoca.

    Simbolismo Religioso: Il Santo Roch è rappresentato con una postura solenne e un gesto di protezione, simbolo della fede cristiana e della fiducia nella misericordia divina. La presenza del cane rappresenta l’amore animale e la fedeltà alla parola data, valori fondamentali nella cultura occidentale medievale e rinascimentale.

    Impatto Emotivo: Lo sguardo diretto del santo verso lo spettatore invita alla contemplazione e alla riflessione sulla forza della fede cristiana. L'atmosfera oscura crea un senso di mistero e profondità emotiva, suscitando emozioni di pietà e devozione nello osservatore.

    Dettagli Tecnici e Materiali Utilizzati

    L’opera è realizzata con olio su tela, una tecnica che permette una grande luminosità e una resa cromatica intensa grazie alla capacità dell'artista di controllare la diffusione della luce attraverso il pigmento. Strozzi utilizza colori profondi come il rosso intenso e l’oro brillante per evidenziare la figura del santo e creare un effetto scenografico che richiama le atmosfere delle chiese veneziane del suo tempo. Inoltre, lo sfondo è caratterizzato da una tonalità scura che accentua il contrasto con la luce proveniente dalla finestra, creando un ambiente suggestivo e simbolico.

    Una Celebrazione della Fede Italiana

    St Roch rappresenta un esempio significativo dell’arte italiana del XVII secolo, capace di esprimere emozioni profonde e valori morali elevati attraverso una raffinata maestria tecnica e uno stile innovativo. Questo dipinto è stato acquistato dalla famiglia Doria nel periodo veneziano, dimostrando l'importanza della città come centro culturale e artistico durante il Rinascimento e il Barocco. Oggi St Roch continua ad affascinare gli appassionati d’arte e rappresenta un simbolo della bellezza eterna della fede cristiana.

    Artista e museo

    Artista

    Bernardo Strozzi

    Nato a Genova, Italia

    Early Life and Training

    Bernardo Strozzi, conosciuto come il Cappuccino e il Prete Genovese, nacque a Rossiglione, vicino Genova, nel 1581, in un periodo di fervente attività artistica nella città. La sua formazione iniziale avvenne nell’atelier del modesto pittore cesare corte, un artista che operava all'interno della tradizione manierista genovese. Sotto la guida di corte, Strozzi affinò le sue abilità tecniche e sviluppò una sensibilità per i dettagli e l'eleganza formale tipiche dello stile dell’epoca. Tuttavia, nel 1596, un cambiamento significativo segnò il suo percorso artistico: entrò a far parte del laboratorio di pietro sorri, un pittore senese noto per la sua innovativa visione naturalistica. Sorri, con la sua attenzione alla luce e ai colori, introdusse Strozzi a una nuova prospettiva, spingendolo verso uno stile più libero e espressivo, lontano dalle rigidità del manierismo. Questo passaggio segnò un punto di svolta nella sua carriera, aprendo le porte a un’interpretazione più personale e vibrante della pittura.

    Artistic Career: Genoa and Venice

    La carriera artistica di Strozzi si sviluppò in due fasi distinte, ciascuna caratterizzata da un contesto culturale e stilistico specifico. I suoi primi anni furono trascorsi a Genova, dove ricevette importanti commissioni da famiglie nobili come i doria e i centurione. Tra le opere più significative prodotte in questo periodo spicca la preparazione di una decorazione per il soffitto della chiesa di san domenico, un bozzetto che oggi è conservato al museo dell’accademia ligustica. In quest'opera, Strozzi dimostra già la sua abilità nel creare composizioni complesse e dinamiche, con un uso sapiente del colore e della luce. Successivamente, nel 1630, Strozzi si trasferì a venezia, una città che divenne il centro nevralgico della sua attività artistica. A venezia, Strozzi ebbe l'opportunità di confrontarsi con le nuove tendenze artistiche del tempo e di sviluppare un linguaggio pittorico sempre più personale e originale. Tra le sue opere veneziane si ricordano il ritratto del doge francesco erizzo, realizzato subito dopo il suo arrivo in città, e una serie di scene religiose che testimoniano la sua profonda fede e la sua capacità di comunicare emozioni attraverso l'arte.

    Influence and Legacy

    L’opera di bernardo strozzi ebbe un impatto significativo sullo sviluppo della pittura genovese e veneziana del XVII secolo. Il suo stile, caratterizzato da colori intensi, pennellate ampie e vigorose, e una profonda attenzione alla resa dei dettagli, influenzò numerosi artisti successivi. Strozzi è considerato uno dei principali fondatori dello stile barocco veneziano, un linguaggio pittorico che si distingue per la sua ricchezza cromatica, il dinamismo delle composizioni e l'espressività dei volti. La sua arte fu apprezzata da importanti mecenati come federico baldissera, cardinale patriarca di venezia, e da altri artisti veneziani illustri come claudio monteverdi e barbara strozzi, la sua cognata. Il suo lavoro testimonia un’epoca di grande fermento artistico e culturale, in cui l'arte barocca si affermava come espressione della vitalità e dell'energia del tempo.

    Later Life and Death

    Dopo aver raggiunto il culmine della sua fama a venezia, bernardo strozzi continuò a lavorare fino alla sua morte nel 1644. Tuttavia, negli ultimi anni della sua vita, si dedicò anche all’ingegneria, dimostrando una versatilità e un interesse per diverse discipline. La sua morte segnò la fine di un'era, ma il suo contributo all'arte italiana rimane inestimabile. Le sue opere, conservate in musei e collezioni private in tutto il mondo, continuano a testimoniare la sua genialità e la sua capacità di creare immagini che catturano l'immaginazione dello spettatore.

    Museo

    Scuola Grande di San Rocco

    In mostra presso Venezia, Italia

    Nel cuore di Venezia: Un capolavoro di Tintoretto

    Immersi nel labirinto affascinante di Venezia, una città già celebre per la sua storia artistica e il suo spirito unico, si cela la Scuola Grande di San Rocco – un luogo dove fede, mecenatismo e l'ineguagliabile talento di Jacopo Tintoretto convergono per offrire un’esperienza che trascende il tempo. Ben più di una semplice sala confraternita, questa struttura monumentale è un viaggio emozionante attraverso narrazioni bibliche rese con una potenza visiva senza pari, un’esplosione di colore e dramma che continua a incantare i visitatori secoli dopo la sua creazione. Fondata nel 1478 da un gruppo di ricchi cittadini veneziani devoti al culto di San Rocco, protettore contro la peste, la Scuola si è rapidamente affermata come una delle istituzioni culturali più importanti della città, indissolubilmente legata alla visione straordinaria di Tintoretto.

    L'edificio stesso è un esempio sublime di armonia architettonica. Costruita principalmente tra il 1564 e il 1587 sotto la direzione artistica di Tintoretto, la Scuola Grande non si limita a presentare una facciata imponente; piuttosto, sfrutta magistralmente lo spazio per creare un’atmosfera suggestiva. Le due sale principali – la Sala Terra e la Sala Superiore – sono collegate da una maestosa scalinata che culmina in una cupola sbalorditiva, illuminando l'ambiente superiore con una luce dorata. Questa illuminazione strategica è fondamentale per le composizioni teatrali di Tintoretto, amplificando il loro impatto emotivo e invitando lo spettatore a immergersi nel cuore di ogni scena biblica. L’esterno dell’edificio, pur essendo imponente, offre un’anteprima del dramma vibrante contenuto al suo interno, preparando i visitatori ad un incontro artistico davvero trasformativo.

    Il Drammatico Narrativo di Tintoretto

    Al centro dell'attrazione duratura della Scuola Grande risiede la sua straordinaria collezione di dipinti realizzati da Tintoretto. Commissionato per trasformare l’edificio in una sorta di enciclopedia visiva della Bibbia, l'artista rispose con una scala e una dinamicità senza precedenti. A differenza di molti artisti del Rinascimento che prediligevano figure idealizzate e paesaggi sereni, Tintoretto abbracciò un approccio più visceralmente emotivo, impiegando luci drammatiche, composizioni vorticose e gesti carichi di significato per comunicare l'intensità degli eventi religiosi. La Sala Terra è dominata da scene della vita di Maria Vergine – ognuna intrisa di una palpabile emozione e movimento – mentre la Sala Superiore mette in mostra il genio di Tintoretto: un panorama mozzafiato delle storie dell’Antico Testamento, che cattura non solo l'evento stesso ma anche la tensione e il dramma sottostanti tra gli apostoli.

    Opere emblematiche includono “La Crocifissione”, una rappresentazione brutale della sofferenza di Cristo che abbandona le convenzioni iconografiche tradizionali per un potere emotivo puro; “La Fuga in Egitto”, resa con un’energia quasi frenetica, che ritrae la disperata fuga di Maria con il Bambino Gesù; e “L'Ultima Cena”, dove Tintoretto cattura la tensione e il dramma dell'evento tra gli apostoli con un realismo psicologico notevole. L'uso del colore è particolarmente impressionante: rossi profondi, blu e oro creano un senso di grandezza e drammaticità, mentre la maestria dell’artista nella manipolazione della luce e delle ombre aggiunge profondità e dimensione a ogni scena. Lo stile distintivo dell’artista – spesso definito “Il Furioso” – è evidente in tutta la collezione, caratterizzato da movimento dinamico, pennellate libere e un'atmosfera teatrale.

    Icone d'Arte e Dettagli Artistici

    Tra i capolavori più celebrati spiccano “L’Adorazione dei Pastori”, una vivace rappresentazione degli angeli che presentano il Bambino Gesù ai pastori, che mette in mostra la maestria di Tintoretto nella luce e nel colore; “L'Ascensione al Calvario”, una scena emotivamente potente che raffigura Cristo che porta la croce, dimostrando la sua capacità di esprimere la sofferenza umana; e “Il Miracolo di San Marco”, una narrazione complessa piena di azione e simbolismo. Oltre a queste opere iconiche, la collezione include numerosi pannelli più piccoli e altari che offrono uno sguardo sulla diversificata arte e tecnica di Tintoretto. I suoi assistenti, Domenico Tintoretto e i suoi figli, hanno ulteriormente arricchito il ricco tessuto visivo della Scuola Grande.

    Un’analisi più approfondita rivela un'attenzione straordinaria ai dettagli. Tintoretto impiegò tecniche innovative come lo sfumato (un effetto di sfocatura) e il chiaroscuro (il contrasto tra luce e ombra) per creare una sensazione di profondità e realismo. Sperimentò anche prospettive insolite e composizioni audaci, sfidando le convenzioni della pittura tradizionale. L'uso dell’oro in molte delle opere contribuisce alla loro splendore e rafforza il loro significato religioso.

    Oltre Tintoretto: Un'Eredità Veneziana

    La storia della Scuola Grande si estende ben oltre i suoi tesori artistici. Servì come centro vitale per la società veneziana, ospitando eventi di beneficenza e sostenendo la città povera. Giovanni Gabrieli, uno dei compositori più influenti di Venezia, prestò servizio come organista alla Scuola durante i suoi anni formativi – un testamento al ruolo dell’edificio nel promuovere la cultura musicale. La Sala dell'Albergo, che ospita una collezione straordinaria di pannelli allegorici che raffigurano le varie corporazioni veneziane, offre uno sguardo affascinante sulla vita economica e culturale della città durante il XVI secolo. Questi pannelli, dipinti sia da Tintoretto che dai suoi associati, forniscono preziose informazioni sulla struttura economica e sociale della città in quel periodo.

    Oggi, i visitatori possono esplorare questo spazio eccezionale e approfondire la sua ricca storia attraverso tour guidati e display informativi. Il sito web del museo fornisce informazioni dettagliate sulla collezione, nonché risorse per ricercatori ed appassionati d’arte. Una visita alla Scuola Grande di San Rocco è più che una semplice gita turistica; è un'immersione nell'arte, nella storia e nella spiritualità veneziana – un'esperienza davvero indimenticabile.

    Dove approfondire

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    Codice QR che rimanda alla pagina di download per St Roch

    allpaintingsstore.com/it/art/download/bernardo-strozzi-st-roch-8BWNMW-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Strozzi, Bernardo. St Roch. 1640, Scuola Grande di San Rocco. https://allpaintingsstore.com/it/art/bernardo-strozzi-st-roch-8BWNMW-it/
    APA
    Strozzi, Bernardo (1640). St Roch [Painting]. Scuola Grande di San Rocco. https://allpaintingsstore.com/it/art/bernardo-strozzi-st-roch-8BWNMW-it/
    Chicago
    Bernardo Strozzi. St Roch. 1640. Scuola Grande di San Rocco. https://allpaintingsstore.com/it/art/bernardo-strozzi-st-roch-8BWNMW-it/
    Harvard
    Strozzi, Bernardo (1640) St Roch. Scuola Grande di San Rocco. Available at: https://allpaintingsstore.com/it/art/bernardo-strozzi-st-roch-8BWNMW-it/

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    St Roch — Bernardo Strozzi

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    4. Rivedi Il Bambino Addormentato, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Bernardo Strozzi aveva circa 59 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

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    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera. Utilizza i fatti riportati nelle parti precedenti di questa guida e le tue risposte fornite sopra.

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    St Roch — Bernardo Strozzi

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il titolo del dipinto?

      • A La Madonna della Misericordia
      • B San Rocco
      • C Il Giardino delle Grazie
    2. 2. In quale stile artistico è stato realizzato questo quadro?

      • A Rinascimento
      • B Barocco
      • C Impressionismo
    3. 3. Quando fu dipinto San Rocco?

      • A XIV secolo
      • B XVI secolo
      • C XVII secolo
    4. 4. Chi è l'artista che ha creato questo quadro?

      • A Leonardo da Vinci
      • B Michelangelo Buonarroti
      • C Bernardo Strozzi
    5. 5. Quale tecnica pittorica è stata utilizzata principalmente nello stile tenebrismo?

      • A Velatura sottile
      • B Sfumato
      • C Contrasto tra luce e ombra

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

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