Artista
The Nomadic Vision of Sameer Makarius
The life of Sameer Makarius was a profound journey across borders, much like the layered and textured canvases he created. Born in Egypt in 1924, his early years were shaped by the shifting tides of mid-century Europe. Moving between Egypt, Germany, and Hungary during the turbulent decades of the 1930s and 1940s, Makarius developed a cosmopolitan perspective that would later define his artistic identity. It was in Budapest, amidst the shadows of World War II, that he truly found his voice as a painter. By 1944, he had emerged as a significant figure in the non-figurative movement, participating in the city's first exhibitions of abstract art and establishing himself as a founding member of the Hungarian Concrete Art Group. This period of intense experimentation within the European School instilled in him a lifelong commitment to the avant-garde, blending the precision of geometric abstraction with a deep, subconscious exploration of form.
In 1953, a pivotal chapter began when Makarius settled in Buenos Aires, a move that would forever intertwine his Egyptian roots with Argentine culture. This transition marked more than just a change in geography; it was an immersion into a burgeoning scene of abstract experimentation. In Argentina, his work expanded to encompass not only the canvas but also the lens. As a photographer and historian, he became one of the most prolific chroniclers of Buenos Aires during the 1950s and 60s. Carrying his Leica and Olympus cameras through the bustling streets, he sought to capture the soul of his new home, treating photography not merely as documentation but as a high art form. His dedication to this medium led him to co-found the Grupo Forum, a collective dedicated to elevating photography's status within the artistic hierarchy.
A Synthesis of Abstraction and Identity
The aesthetic language of Makarius is a captivating dialogue between structure and emotion. His paintings are often characterized by complex, layered geometric forms that seem to emerge from and recede into textured surfaces. This technique creates a sense of depth and mystery, inviting the viewer to look beyond the surface into a realm of symbolic resonance. Influenced heavily by the Surrealist principles of André Breton and Joan Miró, his work often evokes dreamlike landscapes that grapple with themes of memory, identity, and the human psyche. There is a palpable tension in his oeuvre between the rigid discipline of Concrete Art and the fluid, evocative nature of his more atmospheric compositions.
Beyond his personal practice, Makarius was a vital architect of the Argentine art scene. He was a co-founder of the influential Otra Figuración group, working alongside luminaries such as Jorge de la Vega, Ernesto Deira, Rómulo Macció, and Luis Felipe Noé. This involvement placed him at the heart of a movement that sought to redefine visual aesthetics through a more expressive, often visceral approach to painting. His scholarly contributions were equally significant; he authored essential texts on the history of Argentine photography, documenting the evolution of the medium from 1840 to 1981, and published works like Buenos Aires y su gente that captured the cultural pulse of his adopted city.
The legacy of Sameer Makarius is preserved in some of the world's most prestigious institutions, ensuring that his nomadic spirit continues to inspire. His work serves as a bridge between the European avant-garde and Latin American modernism, representing a unique intersection of history and art. To study his life is to witness the power of movement and adaptation, seeing how an artist can take the fragments of a displaced life and weave them into a cohesive, enduring masterpiece of global significance.
Key Artistic Movements: Concrete Art, Surrealism, Abstract Avant-Garde, Otra Figuración.
Major Contributions: Co-founder of Grupo Forum and Otra Figuración; Author of foundational texts on Argentine photography.
Notable Collections: The Museum of Modern Art (New York), Tate Modern (London), Centre Pompidou (Paris), and Museo Reina Sofía (Madrid).
Museo
In mostra a Rio de Janeiro, Brasile
Un Gioiello Culturale Brasiliano: Il Centro Cultural Banco do Brasil Rio de Janeiro
Immerso nel cuore della storica Zona Centrale di Rio de Janeiro, di fronte al vivace Largo da Candelária, si erge un edificio che è più di semplici mattoni e pietre – una vibrante testimonianza dell’anima artistica brasiliana. Il Centro Cultural Banco do Brasil (CCBB) Rio de Janeiro non è solo un museo; è un'esperienza immersiva, un viaggio curato attraverso l'arte, il teatro, il cinema e lo spirito stesso del paese. Originariamente concepito come la sede della Commercial Association of Rio de Janeiro nel 1880, questo capolavoro architettonico subì una trasformazione drammatica quando acquisito da Banco do Brasil negli anni '20, sbocciando infine in un dinamico centro culturale che è oggi. La sua storia è quella di preservazione e reinventa, amalgamando armoniosamente l'eleganza dell’Art Déco con la creatività contemporanea – una riflessione dell'identità brasiliana stessa in continua evoluzione.
L'edificio stesso rappresenta un immediato richiamo, un esempio straordinario di architettura brasiliana moderna. Progettato dall'architetto Francisco Joaquim Béthencourt da Silva, fondatore della Società Propagadora delle Belas-Artes e dell’Accademia d’Arti e Artigianato del Rio de Janeiro (Liceu de Artes e Ofícios do Rio de Janeiro), è una sinfonia di pietra e luce, caratterizzata da colonne imponenti, ornamenti intricati e una mozzafiato scalinata in marmo che sembra salire verso il cielo. La facciata geometrica suggerisce i tesori custoditi al suo interno, mentre l'interno mantiene un’atmosfera di raffinata grandiosità – una scelta deliberata per onorare la ricca storia dell'edificio abbracciando al contempo il futuro. Il CCBB Rio de Janeiro si erge come un potente simbolo del patrimonio culturale brasiliano, invitando i visitatori a fare un passo indietro nel tempo e a connettersi con l’eredità artistica della nazione.
Il cuore pulsante del CCBB risiede nella sua straordinaria collezione di opere d'arte brasiliane e internazionali. Dalle figure iconiche dei maestri affermati ai talenti emergenti, la galleria espone un caleidoscopio di stili e periodi. Tra i capolavori spiccano le opere di Francisco Togni, noto per le sue evocative rappresentazioni dell’industria paulista – in particolare “Utilitário Centro Cultural (lado B),” che cattura l'essenza della città attraverso forme geometriche e tonalità fredde. La collezione include anche opere di Hélio Oiticica, un pioniere dell’Arte Concreta, il cui uso innovativo del colore, dell’arte ambientale e delle installazioni immersive ha spinto i confini dell’espressione artistica. Rubens Teixeira Scavone, uno stimato romanziere e artista, è anch'esso rappresentato, presentando una miscela unica di creatività e arguzia. Questi artisti, insieme a molti altri, contribuiscono a un ricco tessuto del patrimonio artistico brasiliano. Il CCBB Rio de Janeiro funge da piattaforma vitale per la loro esposizione, garantendo che le loro eredità continuino a ispirare le generazioni future. L'istituzione non esita ad affrontare progetti ambiziosi, presentando regolarmente retrospettive su larga scala ed esplorazioni tematiche che approfondiscono la complessità dei movimenti artistici e delle visioni creative individuali.
Un Centro Culturale Multidimensionale
Oltre alla sua impressionante collezione di arte, il CCBB Rio de Janeiro è un vero e proprio centro culturale multidisciplinare. Nel corso degli anni, ha ospitato una vasta gamma di programmi che riflettono la ricchezza e la diversità della scena artistica brasiliana. Il teatro è al centro dell'offerta del centro, con diverse sale che accolgono spettacoli teatrali di ogni tipo, dalle produzioni su larga scala agli spettacoli sperimentali intimi. Il cinema offre una selezione curata di film, dai blockbuster internazionali alle opere indipendenti brasiliane, mentre la biblioteca fornisce un accesso ineguagliabile a una vasta gamma di libri, riviste e altre risorse relative all'arte e alla cultura. L’edificio ospita anche spazi espositivi dedicati a mostre temporanee che presentano artisti nazionali ed internazionali, offrendo al pubblico l'opportunità di scoprire nuove tendenze artistiche e di approfondire la propria conoscenza dell'arte brasiliana.
Un Palcoscopio di Eventi e Ricordati
Il CCBB Rio de Janeiro è stato testimone di eventi culturali significativi nel corso degli anni, consolidando la sua posizione come un punto di riferimento culturale per la città. Tra i momenti più memorabili spiccano le mostre dedicate a Picasso e alla Modernità Spagnola, riconosciuta come l’esposizione post-impressionista e moderna più visitata al mondo nel 2015, e le numerose celebrazioni del Carnevale di Rio de Janeiro, che hanno contribuito a promuovere la cultura brasiliana a livello internazionale. L'impegno del centro culturale nel presentare sia artisti affermati che emergenti contribuisce in modo significativo alla vivace scena artistica della città, rendendolo un luogo di incontro per creativi e appassionati d’arte da tutto il mondo.
Un Eredità Forgiata in Esposizioni Iconiche
Oltre ai singoli artisti, il CCBB Rio de Janeiro ha ospitato regolarmente mostre che hanno catturato l'attenzione del pubblico e ottenuto riconoscimenti internazionali. La presentazione del 2015 di “Picasso e la Modernità Spagnola” è stata riconosciuta come una delle esposizioni più visitate al mondo, attirando un numero impressionante di visitatori e consolidando la reputazione del centro come destinazione culturale di prim'ordine. L’istituzione non esita ad affrontare progetti ambiziosi, presentando regolarmente retrospettive su larga scala ed esplorazioni tematiche che approfondiscono la complessità dei movimenti artistici e delle visioni creative individuali.
Scoprilo online
allpaintingsstore.com/it/art/download/sameer-makarius-sem-titulo-D935Q9-en/
Citazione dell'opera
- MLA
- makarius, sameer. Sem título. 1953, Centro Culturale Banco do Brasil Rio de Janeiro. https://allpaintingsstore.com/it/art/sameer-makarius-sem-titulo-D935Q9-en/
- APA
- makarius, sameer (1953). Sem título [Painting]. Centro Culturale Banco do Brasil Rio de Janeiro. https://allpaintingsstore.com/it/art/sameer-makarius-sem-titulo-D935Q9-en/
- Chicago
- sameer makarius. Sem título. 1953. Centro Culturale Banco do Brasil Rio de Janeiro. https://allpaintingsstore.com/it/art/sameer-makarius-sem-titulo-D935Q9-en/
- Harvard
- makarius, sameer (1953) Sem título. Centro Culturale Banco do Brasil Rio de Janeiro. Available at: https://allpaintingsstore.com/it/art/sameer-makarius-sem-titulo-D935Q9-en/