Una vita tra il Galles e Bombay
La storia di John Griffiths ha inizio a Llanfair Caereinion, nel Montgomeryshire. Nato il 29 novembre 1837, era figlio di Evan Griffiths e Mary Evans. Dopo la scomparsa del padre, la madre intraprese il lavoro di governante per Sir James Clark, il medico della Regina Vittoria. Fu proprio questo legame a permettergli di ricevere un'istruzione formale presso quello che oggi è il Royal College of Art. I suoi primi anni furono segnati dalla cura dello zio, Richard Griffiths, nella fattoria Neuadd Uchaf.
Le sue mani lavorarono inizialmente tra le mura del South Kensington Museum, oggi noto come V&A, dove fu coinvolto nella decorazione fisica degli edifici. Nel 1865, un nuovo capitolo della sua vita ebbe inizio con il trasferimento in India. Giunse a Bombay per ricoprire la carica di preside della Sir Jamsetjee Jeejebhoy School of Art. In questo periodo, visse accanto a John Lockwood Kipling e divenne il padrino di Rudyard Kipling.
L'opera tra pietra e inchiostro
A Bombay, l'opera di Griffiths si spostò dall'aula d'aula alla trama stessa della città. Contribuì a progettare le decorazioni di diversi nuovi edifici pubblici, tra cui la High Court e la Victoria Terminus. La sua attenzione si concentrava spesso sull'intersezione tra architettura e ornamento, dedicando gran parte del suo tempo alla supervisione dell'applicazione del design su queste strutture monumentali.
Forse il suo lavoro più duraturo riguardò i templi rupestri buddisti di Ajanta. Tra il 1872 e il 1885, Griffiths e un gruppo di sette studenti indiani della sua scuola trascorsero gli inverni nelle grotte, lavorando per produrre copie degli antichi dipinti presenti sulle pareti. Questo imponente sforzo portò alla pubblicazione, tra il 1896 e il 1897, di due grandi volumi in formato folio intitolati The paintings in the Buddhist Cave Temples at Ajanta. Tali registri riuscirono a catturare dettagli che, altrimenti, avrebbero potuto essere perduti per sempre nel tempo.
Gli ultimi anni e l'eredità
Dopo un decennio a Bombay, la sua carriera lo condusse a Lahore, dove servì come preside della Mayo School of Art e ricoprì la carica di curatore del museo locale. Gli anni successivi lo videro tornare verso paesaggi più familiari; dopo il pensionamento nel 1895, si trasferì nuovamente nel Montgomeryshire, vivendo a Gwernydd, a Manafon. Infine, si stabilì a Norton, Sherborne, nel Dorset.
La sua vita si concluse il 1° dicembre 1918, lasciando un patrimonio artistico che comprendeva:
- Copie dettagliate dei dipinti rupestri di Ajanta.
- Decorazioni architettoniche per le istituzioni pubbliche di Bombay.
- Dipinti di paesaggi indiani e della vita locale esposti alla Royal Academy.
- Opere conservate nella collezione di Sua Maestà la Regina.
Domande e risposte
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