Il cammino dalla litografia al paesaggio
Josef Schertel iniziò la sua vita professionale lontano dalla tela, apprendendo il lavoro preciso e ripetitivo del litografo attraverso un apprendistato. Questa formazione precoce nella stampa ha probabilmente plasmato il suo modo di osservare la luce e la consistenza delle superfici. Successivamente, si orientò verso studi più formali, frequentando la Classe di Storia presso l'Accademia di Monaco. Fu proprio in questo periodo che strinse un profondo legamento con il suo maestro, Christian Ernst Bernhard Morgenstern, un rapporto che avrebbe influenzato il suo approccio al mondo naturale per gli anni a venire.
Il suo interesse si stabilizzò infine sui paesaggi della Baviera superiore. Trascorse gran parte del suo tempo lavorando nelle zone circostanti Monaco e ai piedi delle Alpi. La sua opera cattura spesso l'atmosfera specifica di queste regioni, concentrandosi sul movimento dell'acqua e sul peso del cielo.
Osservazioni del paesaggio bavarese
Nelle sue pitture a olio, Schertel osservava con attenzione il mutare del tempo e i momenti silenziosi della vita rurale. Un'opera particolare del 1849 mostra una scena presso lo Starnberger See, dove due pescatori trascinano verso la riva una barca carica del pescato della giornata. Una madre e il suo bambino osservano dalla terraferma, posizionati vicino a una fattoria nascosta tra alberi folti e arbusti.
I dettagli nelle sue opere spesso preannunciano un temporale in arrivo. Egli dipingeva il blu profondo dell'acqua, la schiuma bianca sulle onde e le nuvole scure che si addensano sopra la testa. I rami degli alberi appaiono pesanti e piegati, rispecchiando la tensione nell'aria. Attraverso questi piccoli elementi concreti, egli ha registrato i mutamenti d'umore del paesaggio alpino.