Gata i Åsgårdstrand collezione Rasmus Meyer, Bergen
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Gata i Åsgårdstrand collezione Rasmus Meyer, Bergen
Tecnica di riproduzione
Dimensioni della riproduzione
-
Prezzo totale
$ 258
Descrizione dell'opera
Gata i Åsgårdstrand: Un Riflesso dell'Anima Scandinava di Edvard Munch
La tela "Gata i Åsgårdstrand" (Il bambino a Åsgårdstrand) di Edvard Munch rappresenta una scena semplice ma profondamente carica di significato emotivo, catturata con uno stile espressivo che anticipa le grandi opere del simbolismo nordico e dell'inizio del XX secolo. Dipinta nel 1892, quest’opera è un vero gioiello della collezione Rasmus Meyer a Bergen, Norvegia, dove oggi può essere ammirata insieme ad altri capolavori di Munch e dell’arte norvegese d’epoca aurea. La composizione è caratterizzata da una prospettiva bassa che invita lo spettatore a condividere il punto di vista del bambino osservatore, un elemento chiave per comprendere l'atmosfera inquietante che pervade l'immagine. Il bambino stesso è raffigurato in primo piano, intento a giocare sulla strada, circondato da altri bambini e due cani, creando una scena quotidiana che però trascende la mera rappresentazione della realtà fisica. L’artista utilizza colori freddi e tonalità pastello per esprimere un senso di malinconia e vulnerabilità, elementi ricorrenti nell'opera di Munch e simbolo dell'esperienza umana universale. La tecnica pittorica è quella dell'olio su tela, eseguita con pennellate fluide e vibranti che contribuiscono a creare una superficie materica capace di trasmettere emozioni intense. Munch applica uno stile innovativo che abbandona le convenzioni accademiche del suo tempo, privilegiando l’uso delle linee curve e delle forme semplificate per comunicare direttamente lo stato d'animo dell’artista. Questo approccio è evidente nella resa dei corpi umani e degli elementi naturali, dove ogni dettaglio è scelto con cura per amplificare l’effetto simbolico complessivo. Il contesto storico in cui Munch crea "Gata i Åsgårdstrand" è dominato dalle inquietudini della società europea del periodo, segnata dalla crisi delle certezze religiose e dalla nascita della psicologia moderna. L'artista si ispira alle teorie di Sigmund Freud per indagare le profondità dell’inconscio umano e affrontare temi come la paura della morte, l'alienazione e il dolore esistenziale. Questi elementi sono riflessi nella rappresentazione simbolica del bambino, considerato un simbolo della purezza infantile e della fragilità umana di fronte alla forza oscura della natura. La collezione Rasmus Meyer rappresenta una testimonianza preziosa dell’importanza attribuita all’arte nel panorama culturale norvegese del XIX secolo. Grazie alla visione illuminata di Rasmus Meyer, Kode Bergen Art Museum è oggi in grado di offrire ai visitatori un'esperienza unica nella contemplazione delle opere più significative di Edvard Munch e dell’arte nordica d’epoca aurea. Un luogo dove l’anima dello sguardo artistico può ancora parlare al cuore del contemporaneo.Opere correlate
Biografia dell'artista
Edvard Munch: Vita e Eredità
Primi Anni di Vita e Influenze (1863-1889)
Edvard Munch nacque il 12 dicembre 1863, ad Adelsbruk, in Svezia, sebbene trascorse la maggior parte della sua vita in Norvegia. La sua infanzia fu profondamente segnata da tragedia e instabilità. La precoce perdita di sua madre a causa della tubercolosi quando aveva cinque anni, seguita dalla morte di sua sorella preferita Sophie dalla stessa malattia nove anni dopo, lasciò un segno indelebile nella psiche di Munch. Lottò anche per tutta la vita con la paura di ereditare la malattia mentale che affliggeva suo padre. Queste esperienze instillano in lui una profonda preoccupazione per la mortalità, la malattia e il disagio psicologico – temi che avrebbero dominato la sua produzione artistica.
La sua educazione precoce alla Royal School of Art and Design a Kristiania (ora Oslo) si rivelò fondamentale. Lì, incontrò il filosofo nihilista Hans Jæger, che incoraggiava Munch ad esplorare i suoi tormenti interiori ed esprimerli attraverso l'arte, rifiutando stili accademici convenzionali. Questa guida lo spinse verso un approccio più soggettivo e emotivamente carico alla pittura.
Sviluppo Artistico e Influenze Parigine (1890-1900)
Gli anni '90 videro lo sviluppo artistico cruciale di Munch, fortemente influenzato dai suoi viaggi a Parigi e Berlino. A Parigi, fu esposto alla vivace scena artistica e assorbì influenze da postimpressionisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Abbracciò il loro uso audace del colore, le pennellate espressive e il rifiuto della rappresentazione naturalistica. L'intensità emotiva di Van Gogh lo colpì particolarmente, risuonando con le proprie lotte.
Il suo tempo a Berlino gli permise di entrare in contatto con il drammaturgo svedese August Strindberg, una relazione che si rivelò sia personalmente impegnativa che stimolante artisticamente. Questo periodo vide anche la genesi della sua ambiziosa serie Frieze of Life – una collezione di dipinti che esplorano temi di amore, paura, gelosia, tradimento e morte – tutti rappresentati con intensa emotività e profondità psicologica.
Opere Principali e Stile Artistico (1900-anni '20)
Lo stile artistico di Munch è caratterizzato dalla sua emozione grezza, dalle forme distorte e dall'uso simbolico del colore. Si allontanò dalla rappresentazione realistica, dando priorità all'espressione dei sentimenti interiori alla rappresentazione oggettiva. I suoi lavori spesso evocano un senso di disagio, ansia e terrore esistenziale.
- Il Grido (1893-1910): Il suo dipinto più iconico, raffigurante una figura sopraffatta da una crisi esistenziale contro uno sfondo vorticoso e infuocato. Esistono diverse versioni in vari media.
- Madonna (1894-1895): Un'opera controversa e profondamente personale che esplora temi di sessualità, maternità e mortalità.
- Il Bambino Malato (varie versioni): Un motivo ricorrente che riflette il trauma infantile di Munch e la perdita dei suoi cari.
- Melancolia I (1891) & II (1892): Rappresentazioni potenti di profonda tristezza e isolamento.
Anni Successivi, Riconoscimento e Eredità (anni '20-1944)
Nonostante abbia raggiunto una crescente fama e successo finanziario nella vita successiva, la vita personale di Munch rimase turbolenta. Un grave crollo mentale nel 1908 portò a un periodo di ricovero e astinenza dall'alcol. Tuttavia, i suoi anni successivi videro una rinascita della creatività e del riconoscimento, in particolare a Kristiania (Oslo). Ricevette numerosi premi e onori, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti più importanti della Norvegia.
Munch morì il 23 gennaio 1944, ad Ekely, vicino a Oslo. La sua eredità è assicurata dal Munch Museum (fondato nel 1963), che ospita una vasta collezione delle sue opere, tra cui numerose versioni di *Il Grido*, nonché altri dipinti, stampe e disegni significativi.
Significato Storico
Il contributo di Edvard Munch alla storia dell'arte moderna è innegabile. È considerato una figura chiave nello sviluppo dell'Espressionismo, aprendo la strada agli artisti che cercavano di esprimere emozioni e stati psicologici soggettivi piuttosto che realtà oggettive. La sua esplorazione senza compromessi delle esperienze umane universali – amore, perdita, ansia e morte – continua a risuonare con il pubblico di tutto il mondo, rendendolo uno dei personaggi più influenti e duraturi nella storia dell'arte. Il suo lavoro ha avuto un profondo impatto sulle generazioni successive di artisti, influenzando movimenti come l'Espressionismo tedesco e oltre, consolidando così il suo posto come artista visionario che ha osato affrontare gli aspetti più oscuri della condizione umana.
Edvard Munch
1863 - 1944 , Svezia
Informazioni rapide
- Artistic Movement Or Style: Espressionismo
- Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Espressionismo tedesco']
- Artists Who Influenced This Artist:
- Paul Gauguin
- Vincent van Gogh
- Henri de Toulouse-Lautrec
- Date Of Birth: 12 dicembre 1863
- Date Of Death: 23 gennaio 1944
- Full Name: Edvard Munch
- Nationality: Norvegese
- Notable Artworks:
- Il Grido
- Madonna
- Il Bambino Malato
- Melancolia I & II
- Place Of Birth: Adelsbruk, Svezia


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