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      Atelier · Dal 2015 · Parigi, Francia
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      Massimo Campigli

      1895 - 1971

      Informazioni essenziali

      • Art period: Modern
      • Top 3 works:
        • Portrait of Maurilio Salvoni
        • I costruttori
        • Untitled (440)
      • Born: 1895, Berlino, Germania
      • Lifespan: 76 years
      • Died: 1971
      • Altro…
      • Top-ranked work: Portrait of Maurilio Salvoni
      • Works on APS: 13
      • Museums on APS: Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
      • Nationality: Germania
      • Copyright status: Under copyright

      Primi Anni e Formazione

      • Nato: Max Ihlenfeld il 4 luglio 1895 a Berlino, Germania.
      • Trascorse gran parte della sua infanzia a Firenze, Italia, sviluppando un forte legame con la cultura italiana.
      • La sua famiglia si trasferì a Milano nel 1909, dove iniziò a lavorare per la rivista Letteratura.
      • A Milano, frequentò circoli artistici d'avanguardia e conobbe importanti futuristi come Umberto Boccioni e Carlo Carrà.
      • Pubblicò “Giornale + Strada – Parole in libertà” (“Journal + Road – Words in freedom”) sulla rivista futurista Lacerba nel 1914, dimostrando una precoce sperimentazione artistica.

      La Prima Guerra Mondiale e il Periodo Parigino

      • Prestò servizio durante la Prima Guerra Mondiale e fu catturato, successivamente deportato in Ungheria come prigioniero di guerra dal 1916 al 1918.
      • Dopo la guerra, si trasferì a Parigi nel 1919 e lavorò come corrispondente estero per il quotidiano milanese Corriere della Sera.
      • A Parigi, iniziò la sua carriera di pittore, influenzato da artisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini e Filippo De Pisis.
      • Le frequenti visite al Museo del Louvre suscitarono un duraturo interesse per l'arte egizia antica, che ebbe un profondo impatto sul suo stile artistico.
      • I suoi primi lavori figurativi riflettevano le influenze di Pablo Picasso e Fernand Léger, incorporando disegni geometrici nelle figure umane ed elementi del Purismo.

      Sviluppo Artistico e Influenze

      • Organizzò la sua prima mostra personale alla Galleria Bragaglia a Roma nel 1923.
      • Le sue figure evolsero verso una qualità monumentale, caratterizzata da pose stilizzate ed arti intrecciati che creavano una solidità scultorea.
      • Nel 1926 entrò a far parte del gruppo “Italiani di Parigi” insieme ad artisti come de Chirico, de Pisis, Renato Paresce, Savinio, Severini e Mario Tozzi.
      • Una visita al Museo Nazionale Etrusco di Roma nel 1928 influenzò profondamente il suo lavoro, portandolo ad adottare tonalità sobrie, forme schematiche e arcaismi ispirati all'arte etrusca.
      • Iniziò una nuova serie di opere raffiguranti donne impegnate in compiti domestici e lavori agricoli durante un viaggio in Romania con sua prima moglie, Magdalena Rădulescu. Queste composizioni erano asimmetriche, ieratiche e presentavano trame ruvide che ricordavano gli antichi affreschi.

      Principali Realizzazioni e Vita Successiva

      • Raggiunse il riconoscimento internazionale attraverso mostre personali a New York, Parigi e Milano negli anni '30.
      • Firmò il Manifesto dell'Arte Murale di Mario Sironi nel 1933 e realizzò diverse commissioni murali su larga scala, tra cui opere per la Società delle Nazioni a Ginevra (1937), il Palazzo di Giustizia di Milano (1938) e l'Università degli Studi di Padova (1939-40).
      • Sposò la scultrice Giuditta Scalini nel 1939 dopo aver divorziato dalla sua prima moglie.
      • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, divise il suo tempo tra Roma, Parigi e Saint-Tropez.
      • Continuò a esplorare nuove composizioni con figure femminili all'interno di complesse strutture architettoniche, culminando in tele astratte con segni colorati negli anni '60.
      • Una mostra retrospettiva dedicata alla sua opera fu tenuta al Palazzo Reale di Milano nel 1967.
      • Morì: per un attacco cardiaco il 31 maggio 1971 a Saint-Tropez, Francia.

      Significato Storico ed Eredità

      • Massimo Campigli è riconosciuto come una figura importante dell'arte italiana del XX secolo, colmando il divario tra Futurismo e uno stile più classico e monumentale.
      • La sua opera riflette un fascino per le antiche civiltà, in particolare l'arte etrusca ed egizia, che ha plasmato il suo singolare vocabolario estetico.
      • I dipinti di Campigli spesso trasmettono un senso di serenità, atemporalità e contemplazione, risuonando con il desiderio del dopoguerra di ricostruzione e rinnovamento spirituale.
      • Il suo contributo alla pittura murale e ai progetti artistici pubblici dimostra il suo impegno a interagire con contesti culturali più ampi.
      • Resta un artista influente, la cui opera continua ad essere esposta nei principali musei e collezioni di tutto il mondo, consolidando il suo posto nella storia dell'arte.

      Quiz d'arte

      Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

      Domanda 1:
      In quale città è nato Massimo Campigli?
      Domanda 2:
      Quale movimento artistico ha influenzato inizialmente Campigli?
      Domanda 3:
      Quale antica civiltà ha avuto un profondo impatto sullo stile artistico di Campigli?
      Domanda 4:
      Durante la Prima Guerra Mondiale, cosa accadde a Campigli?
      Domanda 5:
      Dopo la guerra, Campigli si trasferì a Parigi per lavorare come…?