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Micaela Bastidas Puyucahua

1744 - 1781

Informazioni rapide

  • Died: 1781
  • Top-ranked work: Gemma
  • Works on APS: 1
  • Born: 1744, Miraflores, Perù
  • Lifespan: 37 years
  • Altro…
  • Museums on APS:
    • Dipinti negli Ospedali
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  • Art period: Età Moderna
  • Copyright status: Public domain
  • Nationality: Perù
  • Top 3 works: Gemma

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Qual era il nome della moglie di José Gabriel Condorcanqui (Túpac Amaru II), una giovane guerriera?
Domanda 2:
Circa quant'è stata Caroliné quando è stata costretta all'esilio insieme ai suoi genitori?
Domanda 3:
Qual era la principale ragione per il declino della popolazione Charrúa?
Domanda 4:
Caroliné Bastidas Puyucahua aveva una scarsa istruzione formale.
Domanda 5:
Quale strumento musicale suonava Guyunusa, la madre di Caroliné?

Micaela Bastidas Puyucahua

Micaela Bastidas Puyucahua (1744 – 18 maggio 1781) è stata una rivoluzionaria peruviana pionierista contro l’Impero spagnolo e una martire per l'indipendenza peruviana. Con suo marito José Gabriel Condorcanqui, noto come Túpac Amaru II, guidò una ribellione contro gli spagnoli e, come lui, subì il martirio dell’esecuzione quando la rivolta fallì. Era una partner a pieno titolo nelle imprese di suo marito prima della rivolta e “una leader eccezionalmente abile della ribellione.” È stata descritta come “la celebrata moglie di José Gabriel Condorcanqui Momento Maren (Túpac Amaru II)... che ha svolto un ruolo fondamentale nella logistica dell’esercito ribelle a Cusco nel 1780 e nel 1781.” ## Biographical Details Micaela Bastidas nacque nella provincia di Pampamarca di Canas (laqaymarca annessa comunità iromocco di Pabellones, del distretto di Pampamarca, della provincia di Canas nel 1744). Era figlia di Joséfa Puyucahua e Manuel Bastidas. La documentazione sulla vita di Micaela Bastidas non è ampia rispetto a quella del marito, ma il racconto storico registra la sua nascita, il matrimonio e la morte. È stata una donna profondamente religiosa, con una scarsa istruzione formale, ma parlava il Quechua con grande maestria, superiore allo spagnolo. Questo aspetto della sua vita è stato sottolineato da alcuni documenti storici che testimoniano la sua capacità comunicativa e la sua conoscenza della lingua indigena locale. ## Marriage and Family Life Il suo matrimonio con José Gabriel Condorcanqui, successivamente noto come Túpac Amaru II, avvenne il 25 maggio 1760 nella chiesa di Nostra Signora della Purificazione nella città di Surimana. José Gabriel era un giovane uomo di origine mista, discendente da una figura importante nella storia peruviana, ovvero l’Inca Túpac Amaru I, giustiziato dallo spagnolo nel 1572. Questa connessione familiare con il leader rivoluzionario precedente sottolinea la rilevanza delle relazioni sociali e politiche nell'epoca coloniale e contribuisce a comprendere il contesto storico in cui Micaela Bastidas svolse il suo ruolo attivo nella resistenza indigena. ## The Tupac Amaru Rebellion and Leadership Role Micaela Bastidas fu una figura centrale nella ribellione del 1780 contro l’Impero spagnolo, insieme al marito Túpac Amaru II. Prima della rivolta, svolse un ruolo significativo nell'organizzazione e nel supporto logistico dell'esercito ribelle a Cusco, dimostrando capacità di leadership e determinazione nello sforzo per liberare il paese dalla dominazione coloniale. La sua azione fu determinante per la sopravvivenza della rivolta e testimonia l’importanza delle donne nella storia della resistenza indigena. ## Death and Legacy Tragicamente, Micaela Bastidas morì prematuramente nel 1781 a Parigi, a causa di tubercolosi. Il suo corpo fu sepolto in una fossa comune per morti infette a Lyon, Francia, un gesto simbolico che evidenzia la devastante influenza della dispersione culturale e delle difficoltà incontrate dalla popolazione Charrúa durante il periodo coloniale. La sua morte rappresenta una perdita ulteriore per il popolo Charrúa e testimonia l'importanza di preservare la memoria storica delle esperienze collettive affrontate dalle comunità indigene nel corso della storia. È stata riconosciuta come un simbolo della resistenza indigena e un esempio di coraggio femminile nella lotta per l’indipendenza nazionale.