Thomas Clark Inserisci un
emozioni non
una galleria d'arte.
Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Thomas Clark
La presenza silenziosa di un paesaggio coloniale Thomas Clark arrivò nelle colonie all'inizio degli anni '50 dell'Ottocento, portando con sé le abitudini tecniche della sua formazione inglese. Non cercò di levigare la asprezza del nuovo territorio, ma piuttosto di catturarne le texture specifiche. Il suo approccio alla tela prevedeva una meticolosa stratificazione del colore, passando da sottili velature a un impasto denso e pesante, a
pplicato con pennelli e spatole. Lavorava con una tavolozza morbida, evitando spesso una finitura lucida a favore di una superficie più deliberata e tattile. Questo metodo gli permise di costruire la presenza fisica della terra, utilizzando glasse trasparenti e vivaci schizzi di colore per catturare la luce su una parete rocciosa o su un torrente impetuoso. Il suo sguardo era spesso rivolto alle caratteristiche naturali del Victoria o…