Garanzia soddisfatti o rimborsati · 100 giorni Spedizione gratuita in tutto il mondo
646.446opere d'arte 53.409artisti 5.406musei 32Lingue
Ritratto di Altichiero

Acquista i 16 dipinti più famosi di Altichiero

Aggiornato Ottobre 2026 · classificato in base al nostro punteggio di popolarità (ricerche, visite e ordini per ogni opera) · 17 opere di Altichiero nel nostro catalogo

Risposta rapida

Testa della Vergine (1350) è il dipinto più celebre di Altichiero; l'originale è conservato presso il Museo della Collezione di Giovanni Paolo II, Varsavia. Crucifixion (detail) (1376) si classifica al secondo posto, Death of St Lucy (1379) al terzo. Il nostro catalogo comprende 17 opere di Altichiero; ecco le 16 più famose, in ordine di rilevanza, con l'anno e il museo di ciascuna, per aiutarti a scegliere quella da ordinare.

1330 – 1390, Zevio Più opere: Oratorio di San Giorgio

Altichiero: i 10 dipinti più apprezzati

1
Testa della Vergine (1350) di Altichiero

Testa della Vergine

1350 · Tempera su tavola · Museo della Collezione di Giovanni Paolo II, Varsavia

Questo ritratto ravvicinato cattura il frammento di una figura femminile, probabilmente la Vergine Maria, resa in uno stile che fa da ponte tra la transizione dal tardo Gotico al primo Rinascimento. La composizione si concentra su un volto visto in profilo di tre quarti, rivolto leggermente verso il basso e verso la sinistra dell'osservatore. Una grande aureola dorata e circolare incornicia la testa, con i suoi segmenti radianti definiti da…

Altichiero, in classifica dal 11 al 16

Opere di Altichiero per soggetto

I quattro soggetti più frequenti in questa classifica, con il dipinto principale per ciascuno.

Musei che conservano gli originali di Altichiero

I 3 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

Museo Città Opere di Altichiero Opere di questo elenco
Oratorio di San Giorgio, PadovaOratorio di San Giorgio Padova 3 Death of St Lucy, The Execution of Saint George, Adoration of the Magi
Basilica di Sant'Antonio, PadovaBasilica di Sant'Antonio Padova 2 Crucifixion (detail), Crucifixion
Museo della Collezione di Giovanni Paolo II, VarsaviaMuseo della Collezione di Giovanni Paolo II Varsavia 1 Testa della Vergine

I migliori dipinti di Altichiero per decennio

Opere per decennio

Seleziona un decennio per vedere il suo dipinto più celebre.

Cosa sapere sulle opere di Altichiero

Quale celebre dipinto di Altichiero guida la classifica?Mostra risposta

Testa della Vergine (1350), Museo della Collezione di Giovanni Paolo II, Varsavia, occupa il primo posto, seguito da Crucifixion (detail) (1376) e Death of St Lucy (1379).

Che età aveva Altichiero nell'anno di Testa della Vergine?Mostra risposta

Altichiero aveva 20 anni: Testa della Vergine risale al 1350 e Altichiero è nato/a nel 1330.

Quali dipinti di Altichiero entrano nella top 10?Mostra risposta

Testa della Vergine, Crucifixion (detail), Death of St Lucy, The Execution of Saint George, Adoration of the Magi, Christ Among the Doctors, Birth of the Virgin, Marriage of the Virgin, Resurrection of Lazarus e Nativity. L'anno e il museo per ciascuna opera sono indicati nella classifica sopra.

Quante opere di Altichiero sono presenti nel vostro catalogo?Mostra risposta

Nel nostro catalogo sono presenti 17 opere di Altichiero, datate dal 1350 al 1380.

Dove si possono ammirare gli originali dei dipinti più famosi di Altichiero?Mostra risposta

Principalmente in Oratorio di San Giorgio (Padova), Basilica di Sant'Antonio (Padova) e Museo della Collezione di Giovanni Paolo II (Varsavia). Consulta la tabella dei musei sopra per l'elenco completo.

In quali anni Altichiero ha dipinto le sue opere più celebri?Mostra risposta

In 1370s: 3 dei 16 dipinti in classifica risalgono a quel periodo, tra cui Crucifixion (detail).

Quali sono le opere più antiche e quelle più recenti di Altichiero?Mostra risposta

Il più antico in questa pagina: Testa della Vergine (1350). Il più recente: The Execution of Saint George (1380).

Quali sono i soggetti più frequenti di Altichiero?Mostra risposta

Tra le 16 opere classificate qui: Crucifixion (4), Saints (3) e Executions (2).

Quali opere di Altichiero sono conservate presso il Oratorio di San Giorgio?Mostra risposta

Il Oratorio di San Giorgio, Padova custodisce 3 dei dipinti presenti in questa classifica, tra cui Death of St Lucy, The Execution of Saint George e Adoration of the Magi.

Vendi riproduzioni dei dipinti di Altichiero?Mostra risposta

Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come riproduzione a olio dipinta a mano o come stampa. Apri il dipinto, scegli la dimensione e conferma l'ordine.

Altichiero: vita e carriera

Il Maestro del Gotico Veronese: La Vita e l'Eredità di Altichiero da Zevio

Nel crepuscolo del XIV secolo, mentre le rigide strutture della tradizione bizantina iniziavano a addolcirsi sotto l'influenza di una nuova visione più umanistica, emerse un pittore la cui pennellata avrebbe definito l'anima della Scuola Veronese. Altichello da Zevio, nato vicino alla tranquilla cittadina di Zevio, nei pressi di Verona, intorno al 1330, non fu solo un cronista di eventi sacri, ma un pioniere dello stile Gotico Veneziano. Sebbene le ombre biografiche che circondano i suoi primi anni rimangano in parte dense, i vibranti affreschi che ha lasciato dietro di sé fungono da luminosa finestra sul suo spirito creativo. Gli studiosi rintracciano spesso la stirpe del suo genio fino a Firenze, suggerendo che egli abbia respirato la stessa aria artistica di Giotto. Questo legame, probabilmente forgiato attraverso uno studio intimo degli allievi di Giotto come Taddeo Gaddi, permise ad Altichiero di infondere nelle sue opere un profondo senso di volume, peso e chiarezza narrativa che risultava rivoluzionario per la sua epoca.

L'evoluzione dell'arte di Altichiero è meglio compresa attraverso i suoi monumentali contributi ai paesaggi civili e religiosi di Verona e Padova. La sua precoce ascesa alla fama fu segnata dal prestigioso incarico per la Sala del Podestà all'interno del palazzo della Scala. Qui, intorno al 1364, intraprese un ambizioso ciclo che raffigurava scene dalle Guerre degli Ebrei di Giosefo. Questo progetto fu molto più di un semplice sforzo decorativo; fu una lezione magistrale di narrazione storica. Attraverso questi affreschi, Altichiero dimostrò un'incredibile capacità di organizzare composizioni complesse e multistrato, trasformando fredde pareti di pietra in palcoscenici teatrali dove storia e dramma confluivano. La sua maestria nell'affresco narrativo lo consacrò come uno dei principali narratori del Trecento, capace di guidare l'occhio dello spettatore attraverso intricate scene di battaglia e confronti emotivi con una grazia impeccabile.

Una Sinfonia di Colore e Devozione a Padova

Man mano che la sua reputazione si espandeva oltre i confini di Verona, il viaggio di Altichiero lo condusse nel cuore intellettuale e artistico di Padova. Fu qui che la sua collaborazione con Jacopo d'Avanzi raggiunse l'apice, producendo alcuni degli esempi più mozzafiato di arte tardogotica esistenti. Nella cappella di San Giacomo presso la Basilica di Sant'Antonio, il duo diede vita all'agiografia di San Giacomo il Maggiore. Queste opere sono caratterizzate da un dinamismo visivo unico, in cui l'iconografia religiosa si sposa con un emergente interesse per il naturalismo e la profondità emotiva. Gli affreschi non si limitano a ritrarre i santi; essi abitano un mondo dall'atmosfera palpabile, dove il panneggio delle vesti e le espressioni dei fedeli suggeriscono una realtà che è allo stesso tempo divina e profondamente umana.

Forse ancora più intima è la sua contribuzione all' Oratorio di San Giorgio. Spesso menzionato con lo stesso rispetto della Cappella degli Scrovegni, questo piccolo spazio sacro funge da testimonianza della capacità di Altichiero di ridurre la sua visione monumentale a un livello toccante e personale. Lavorando all'interno di questo mausoleo familiare, lui e la sua bottega crearono un vibrante arazzo di devozione che continua a trasportare i visitatori moderni alle soglie del Rinascimento. La sua opera a Padova rappresenta un ponte cruciale nella storia dell'arte: un momento in cui l'eleganza decorativa dell'era gotica iniziò ad abbracciare le innovazioni strutturali e la complessità psicologica che avrebbero presto definito il Rinascimento italiano.

L'Eco Duraturo di un Pioniere Veneziano

Sebbene Altichiero da Zevio sia scomparso intorno al 1390, la sua influenza non svanì con il suo ultimo respiro. Ha lasciato un'eredità incisa nell'architettura stessa dell'Italia settentrionale, fornendo le fondamenta su cui le generazioni future di pittori veneziani e veronesi avrebbero costruito. La sua importanza risiede nel suo ruolo di figura di transizione; egli prese il linguaggio ereditato dal Medioevo e iniziò a riscriverlo con un nuovo vocabolario di spazio, movimento ed emozione umana. Studiare Altichiero significa assistere alla lenta e bellissima metamorfosi dell'arte europea, che si allontana dalle icone statiche del passato verso un mondo più pulsante e vivo.

L'importanza duratura della sua opera può essere riassunta attraverso alcuni pilastri artistici fondamentali:

  • Innovazione Narrativa: La sua capacità di trasformare testi storici e biblici in ampi cicli affrescati dal respiro cinematografico.
  • Sintesi Stilistica: La riuscita fusione del naturalismo giottesco fiorentino con l'eleganza decorativa del Gotico Veneziano.
  • Integrazione Architettonica: Una profonda maestria nell'uso dell'affresco per espandere lo spazio percepito di cappelle e sale civiche.
  • Eredità Fondativa: L'aver stabilito la Scuola Veronese come una forza distinta e potente nel panorama artistico italiano.

Tutte le 17 opere di Altichiero →