La storia e le origini del Kunstmuseum
Il Kunstmuseum rappresenta il più antico museo d'arte pubblico della Svizzera. Le sue radici affondano nel 1671, quando la città e l'università di Basilea acquisirono il gabinetto Amerbach, una prestigiosa collezione privata appartenente alla famiglia Amerbach. Questo fondamentale acquisto ha gettato le basi per quella che sarebbe diventata una delle collezioni museali pubbliche più antiche e vaste d'Europa. Sin dal XVII secolo, l'istituzione ha vissuto una crescita costante, espandendo i propri tesori fino a includere un vastissimo panorama di opere che abbracciano diversi secoli.
Oggi, la collezione custodisce oltre 300.000 capolavori. La profondità storica dell'istituzione trae forza proprio da questa antica accumulazione di bellezza, che permette uno studio continuo della storia visiva, dal XV secolo fino ai giorni nostri. Il museo preserva il proprio rigore scientifico attraverso la tutela di questi immensi patrimoni, garantendo che l'eredità della collezione originale degli Amerbach rimanga il cuore pulsante della sua identità.
Architettura e i tre spazi del museo
L'istituzione si articola attraverso tre siti distinti, ognuno con la propria anima architettonica. La struttura principale, l'Hauptbau, è un edificio originale del XIX secolo che si connette al Neubau tramite un passaggio sotterraneo. Mentre l'Hauptbau custodisce le collezioni storiche, il Neubau, inaugurato nel 2016, è stato concepito per ospitare mostre temporanee e le opere nate nella seconda metà del XX secolo. Un terzo edificio, separato, il Kunstmuseum Basel Gegenwart, sorge lungo le rive del Reno per accogliere l'arte contemporanea.
Il percorso all'interno dell'Hauptbau invita a un'immersione fluida attraverso le diverse epoche. Al piano terra si trovano l'ingresso, il bookshop e il bistro; scendendo al piano -1, lo spazio è dedicato a esposizioni speciali, come quella dedicata ai "Primi Omosessuali". I piani superiori sono invece organizzati per periodi storici: il secondo piano accoglie l'arte medievale, rinascimentale e i capolavori del XVII, XVIII e XIX secolo, mentre il terzo piano è interamente riservato alle collezioni del modernismo.
Collezioni Diverse ed Epoche Artistiche
Il patrimonio del museo abbraccia diversi secoli, distribuendosi armoniosamente attraverso i suoi distinti spazi architettonici. All'interno dell'edificio principale, il Hauptbau, il secondo piano custodisce le testimonianze artistiche dei periodi medievale e rinascimentale, proseguendo il suo viaggio attraverso il XVII, il XVIII e il XIX secolo. Il terzo piano dello stesso edificio è invece interamente dedicato alle collezioni del modernismo. Queste serie includono capolavori di impressionisti e modernisti, tra cui opere di Pablo Picasso, Van Gogh, Modigliani, Munch, Renoir, Monet, Cézanne e Sisley.
La collezione mette in risalto anche i grandi maestri della pittura fiamminga e olandese, con presenze illustri come Rubens, Rembrandt, Bruegel e Brugghen. Spostandosi verso il Neubau, l'attenzione si sposta verso la seconda metà del XX secolo, con spazi dedicati a mostre temporanee e opere prodotte dopo il 1950. Questo ambiente accoglie inoltre una significativa selezione di arte americana realizzata a partire dalla metà del secolo scorso.
Capolavori e Artisti Illustri
Il museo è rinomato per il suo straordinario insieme di opere della famiglia Holbein, una collezione che include i dipinti di Hans Holbein il Vecchio e di suo figlio, Hans Holbein il Giovane. La loro presenza costituisce il fondamento stesso della profondità storica dell'istituzione. Oltre il Rinascimento, il patrimonio artistico si espande includendo opere di Paul Klee, Andy Warhol, Marc Chagall, Georges Braque, Piet Mondrian, Salvador Dalí e Franz Marc.
I movimenti modernisti e del XX secolo trovano espressione in opere specifiche e di grande impatto. Marc Chagall è rappresentato da L'angelo cadente, risalente all'incirca al 1947. Oskar Kokoschka è celebrato attraverso La sposa del vento, datata circa 1914. Questi capolavori convivono armoniosamente con una vasta gamma di arte internazionale, che spazia dai primi del XV secolo fino ai giorni nostri.
Lo spazio fisico del museo accoglie anche la scultura: le statue di Rodin sono collocate sia negli interni che nel giardino. L'ampiezza della collezione è ulteriormente definita dalle seguenti opere:
- L'angelo cadente, circa 1947 - Marc Chagall
- La sposa del vento, circa 1914 - Oskar Kokoschka
