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      Atelier · Dal 2015 · Parigi, Francia
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      Ventura Salimbeni

      1568 - 1613

      Informazioni essenziali

      • Also known as:
        • Ventura Di Archangelo Salimbeni
        • Cavalieri Bevilacqua
      • Nationality: Italia
      • Born: 1568, Siena, Italia
      • Died: 1613
      • Top-ranked work: L'Annunciazione
      • Copyright status: Public domain
      • Altro…
      • Lifespan: 45 years
      • Art period: Renaissance
      • Museums on APS:
        • Museo delle Belle Arti
        • Museo Nazionale di Palazzo Mansi
      • Top 3 works:
        • L'Annunciazione
        • St Catherine of Alexandria
        • St Catherine of Alexandria (detail)
      • Works on APS: 3

      Primi Anni e Formazione Artistica

      • Nascita: Siena, Italia, 20 gennaio 1568
      • Morte: 1613, Siena, Italia
      • Ventura di Archangelo Salimbeni nacque in una famiglia profondamente legata al mondo dell'arte. Suo padre, Arcangelo Salimbeni, era un pittore attivo a Siena, e fu proprio sotto la sua guida che Ventura ricevette la sua formazione iniziale.
      • Studiò fianco a fianco con il fratellastro Francesco Vanni, anch'egli artista, sotto la tutela paterna. Questa stretta collaborazione giocò un ruolo fondamentale nel plasmare lo sviluppo precoce di Ventura.
      • L'ambiente artistico senese, intriso di tradizione e sostenuto dal patrocinio di ordini religiosi e nobili famiglie, fu il terreno fertile che permise al suo talento nascente di fiorire.

      Il Periodo Romano e l'Inizio della Carriera

      • Intorno al 1588, Salimbeni si trasferì a Roma, alla ricerca di nuove opportunità e desideroso di confrontarsi con la vibrante scena artistica della città eterna.
      • Partecipò alla decorazione ad affresco della Biblioteca Vaticana sotto il pontificato di Sisto V, maturando una preziosa esperienza lavorando su un progetto di grande scala.
      • Le commissioni del Cardinale Bonifacio Bevilacqua Aldobrandini (successivamente Papa Clemente VIII) lo portarono a realizzare opere nella Chiesa del Gesù e nella Basilica di Santa Maria Maggiore, testimoniando l'ascesa della sua reputazione professionale.
      • Il suo stile romano rifletteva il tardo Manierismo, caratterizzato da composizioni complesse, figure dinamiche e un uso sofisticato di luce e colore, influenzato da maestri come il Cavalier d'Arpino.

      Il Ritorno a Siena e l'Evoluzione Artistica

        Nel 1595, Salimbeni fece ritorno a Siena, dove proseguì con dedizione la sua carriera artistica.
      • In questa fase, abbracciò uno stile riformista o Contromanierista, fortemente influenzato da Federico Barocci; tale evoluzione è chiaramente visibile in opere come la "Nascita della Vergine" nella chiesa di San Domenico a Ferrara (1607–1608).
      • Salimbeni realizzò importanti cicli pittorici per le chiese senesi, tra cui l'Oratorio di Santa Trinità e Santo Spirito.
      • È celebre anche per i suoi dettagliati disegni preparatori, oggi conservati nella Galleria degli Uffizi a Firenze e nel Fine Arts Museum di San Francisco.

      Opere Maggiori e Commissioni

      • "Vita di San Jacopo": Una serie di dipinti per la chiesa di Santo Spirito a Siena, che mette in mostra una prospettiva e uno stile innovativi.
      • Affreschi nella Basilica della Santissima Annunziata di Firenze: Lunette che illustrano eventi cruciali della storia dell'ordine Servita (1605–1608).
      • Affreschi ad Assisi: Un affresco della "Resurrezione di Cristo" e de "La morte di Santa Chiara visitata dal Papa" nella volta della cappella di San Massimo, nella basilica di Santa Maria degli Angeli.
      • Affreschi per la Chiesa di SS Quirico e Giulitta, Siena: Dipinti che raffigurano scene dalle vite dei santi patroni della chiesa (intorno al 1603).
      • "L'Ascensione della Vergine": Una tela dipinta per San Frediano, Pisa (1607).
      • "Vita di San Galgano": Dipinti a olio per la chiesa del Santuccio a Siena (1612).
      • "Il Matrimonio della Vergine": Un dipinto a olio per il Seminario diocesano di Foligno (1613), la sua ultima opera nota.

      Influenze e Eredità

      • Federico Barocci: Una presenza fondamentale nello stile di Salimbeni, particolarmente evidente nel trattamento dei panneggi e nell'uso magistrale della luce.
      • Domenico Beccafumi: Un maestro senese del passato la cui opera ha fornito le basi artistiche su cui Salimbeni ha costruito il proprio linguaggio.
      • Lodovico Cigoli: La sua tavolozza ricca e armoniosa ha influenzato profondamente le scelte cromatiche dell'artista.
      • Le acqueforti di Salimbeni, realizzate a Roma tra il 1589 e il 1594, sono considerate tra le più eccellenti stampe italiane del periodo.
      • L'artista è ricordato come una figura chiave nella transizione dal tardo Manierismo all'arte del primo Barocco, in particolare all'interno della scuola senese.