Garanzia soddisfatti o rimborsati · 100 giorni Spedizione gratuita in tutto il mondo
449.564opere d'arte 30.613artisti 4.658musei 32Lingue

Informazioni rapide

  • Mediums:
    • acquaforte
    • acrilico
    • acrilico su tela
    • olio su tavola
    • olio su tela
  • Featured artists:
    • Rembrandt van Rijn
    • Jean-Antoine Watteau
    • Jan van Eyck
    • Gerolamo Bosch
    • Vincent Willem Van Gogh
  • Movements:
    • barocco
    • barocco olandese
    • barocco spagnolo
    • cubismo
    • dramma romantico
  • Art types:
    • arte da parete
    • digitale
    • opere da parete
    • scultura
  • Espandi dettagli…
  • Alternate names:
    • Städelsches Kunstinstitut und Städtische Galerie
    • Städel
    • Städel Museum
    • Istituto e Galleria Civica dArte Städelsche
    • []
  • Location: Francoforte sul Meno, Germania
  • Works on APS: 986
  • Historical periods:
    • età moderna
    • rinascimento
    • xix secolo
Städel Museum

Origini e Storia dello Städel Museum

Le radici dello Städel Museum affondano nella collezione personale di Johann Friedrich Städel, banchiere di Francoforte e fervente mecenate d'arte. Fondata come fondazione civica nel 1815, l'istituzione fu formalmente costituita nel 1817 con un nobile intento: preservare il patrimonio artistico accumulato da Städel attraverso i suoi viaggi e le sue attività commerciali, aprendolo al pubblico. Il suo lascito fu straordinario, comprendendo quasi 500 dipinti, 4.600 disegni e 10.000 stampe, un nucleo prezioso che avrebbe cambiato il volto culturale della città.

La presenza fisica dell'istituzione è cresciuta e si è trasformata in parallelo con la sua collezione. Nel 1833, il museo occupò il suo primo edificio espositivo in Neue Mainzer Straße, per poi trasferirsi infine nella sua attuale sede sulla sponda di Sachsenhausen del fiume Meno, una posizione che occupa con orgoglio dal 1878. Questo spostamento ha collocato l'istituzione lungo il celebre Museumsufer, la suggestiva passeggiata fluviale di Francoforte, in Germania.

La storia del museo è segnata da una metamorfosi profonda, il passaggio da un insieme privato di opere a una vera e propria istituzione pubblica. La fondazione nacque infatti dalla volontà specifica espressa nel testamento di Städel: quella di istituire un istituto dedicato alla diffusione del sapere artistico. Questo impegno verso la permanenza e la cultura ha permesso alla collezione di espandersi dal suo nucleo originario fino a diventare una panoramica completa dell'arte europea, capace di abbracciare un arco temporale di ben sette secoli.

L'Edificio e la sua Architettura

La narrazione architettonica dello Städel Museum si definisce attraverso un dialogo armonioso tra la sua fondazione neorinascimentale del 1878 e le moderne espansioni strutturali. L'edificio originale, concepito da Oskar Sommer, ha stabilito una presenza classica e autorevole sulla sponda di Sachsenhausen del fiume Meno. Questo nucleo storico è stato ampliato attraverso due fasi cruciali: la prima opera di Gustav Peichl nel 1990 e la seconda realizzata dallo studio Schneider+Schumacher nel 2012.

L'espansione del 2012, progettata da Schneider+Schumacher, segue una logica spaziale deliberata e raffinata. La nuova ala è collocata lungo l'asse centrale per ripristinare l'originaria disposizione spaziale del sito. Questa estensione si sviluppa in gran parte sotto il livello del suolo, celata sotto il giardino del museo. La struttura si distingue per un soffitto a cupola leggera, sostenuto da sottili colonne in cemento armato, e per la presenza di 195 lucernari circolari che inondano di luce naturale gli spazi espositivi sottostanti. Questo livello sotterraneo è interamente dedicato alla collezione d'arte del XX secolo, mentre la terrazza sul tetto offre una vista panoramica mozzafiato sullo skyline di Francoforte.

Una Collezione che Attraversa Sette Secoli

La collezione abbraccia sette secoli di pittura europea, tracciando un filo conduttore che va dai primi del Quattrocento fino ai giorni nostri. Questa straordinaria ampiezza permette un confronto diretto tra le mutevoli priorità artistiche delle diverse epoche. Il patrimonio del museo comprende 3.100 dipinti e 660 sculture, opere accompagnate da un significativo archivio fotografico che conta oltre 4.600 immagini.

Una parte sostanziale della profondità storica dell'istituzione risiede nelle sue arti grafiche. Il museo conserva oltre 100.000 disegni e stampe, offrendo una testimonianza dettagliata dell'evoluzione tecnica e del mutamento stilistico. Queste opere permettono di osservare con estrema precisione i metodi utilizzati dagli artisti, dal Rinascimento fino all'era moderna.

Tra gli esempi più significativi presenti nella collezione figurano:

Capolavori della Collezione

La collezione custodisce opere di straordinaria importanza risalenti all'inizio del XV secolo, tra cui la Lucca Madonna di Jan van Eyck del 1437. Questo periodo è magistralmente rappresentato anche dall'Ecce Homo di Hieronymus Bosch, databile intorno al 1500. Questi dipinti dialogano armoniosamente con la ritrattistica minuziosa del Rinascimento tedesco, come il Ritratto di Katharina Furlegerin con i capelli sciolti di Albrecht Dürer del 1497.

L'Età dell'Oro olandese trova la sua espressione nel Geografo di Johannes Vermeer, dipinto nel 1669. Questo periodo include anche la drammatica opera del 1636, La cecità di Sansone, di Rembrandt van Rijn. Tali capolavori testimoniano la precisione tecnica e la varietà tematica che caratterizzano il patrimonio del museo relativo al XVII secolo.

Proseguendo il viaggio verso il XIX secolo, il museo offre lo sguardo su Il Pranzo di Claude Monet del 1868. Quest'opera appartiene a un'epoca di profondi mutamenti stilistici all'interno della collezione, e l'ampiezza del patrimonio permette un confronto diretto tra queste diverse e affascinanti ere della pittura europea.

Mostre e Ricerca

Il museo propone un calendario di esposizioni temporanee in costante evoluzione, pensate per approfondire temi specifici o celebrare l'opera di singoli artisti. Un esempio recente e di grande impatto è stato la mostra “Making Van Gogh” nel periodo 2019/2020, che ha accolto oltre 500.000 visitatori. Queste esposizioni permettono un esame mirato della vastità della collezione, creando un ponte fluido tra i contesti storici e le prospettive contemporanee.

La ricerca e l'accessibilità sono sostenute da importanti iniziative digitali. La Collezione Digitale funge da principale piattaforma di studio per l'intero patrimonio del museo, offrendo a studiosi e al grande pubblico un modo per immergersi nella profondità della collezione. Inoltre, è disponibile una piattaforma espositiva online che garantisce l'accesso alle opere del museo a un pubblico globale, abbattendo ogni confine geografico.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Chi ha fondato lo Städel Museum nel 1817?
Domanda 2:
In quale città tedesca si trova lo Städel Museum?
Domanda 3:
Quale studio di architettura ha progettato l'ampliamento del museo inaugurato nel 2012?
Domanda 4:
Qual è il numero approssimativo di disegni e stampe nella collezione del museo?
Domanda 5:
La terrazza sul tetto del museo offre viste panoramiche sullo skyline di quale città?